Ma che bei dottori…

Ospedale di AnagniMarzo 2011
Prenoto una visita per mio figlio all’ospedale di Anagni. La visita viene prenotata per Maggio.

Maggio 2011
Mi chiama il CUP dicendomi che le visite sono tutte spostate di un mese… “come saprà l’ospedale non sta vivendo un bel momento… blah blah… ci sono problemi… blah blah…”

15 Giugno 2011: Ore 9:30
Pago il ticket e porto mio figlio in reparto. C’è uno sportello dove un’infermiera prende la mia impegnativa e mi da il numero 19. In ambulatorio c’è il numero 8. Ok, aspettiamo pazientemente.

15 Giugno 2011: Ore 10:30
La signorina chiama il numero 19, ma ancora non sarebbe il mio turno. Chiedo spiegazioni… si era sbagliata e io non dovevo fare la fila in quell’ambulatorio, ma in un altro ambulatorio dello stesso reparto. Precisiamo: non ho sbagliato io a consegnare l’impegnativa, ha sbagliato lei  a farmi fare la fila. Poco male, è passata solo un’ora.

15 Giugno 2011: Ore 11:00
Entro nell’ambulatorio giusto. Una cortese dottoressa ci accoglie. Inizia a prendere i nostri dati, ma le squilla il telefono: “Dottore… ma che fine hai fatto? Qui c’è gente che ti aspetta… Come ? Un’insalata ? Ma no una Caprese! La Caprese è con la mozzarella a te la mozzarella non piace. Ok, allora un’insalata verde”
La cortese dottoressa esce, lasciandoci soli in ambulatorio. Probabilmente sarebbe stato troppo sfacciato ordinare l’insalata al dottore davanti a noi… Guardo in giro e noto che sulla scrivania ci sono delle cartelline di una nota struttura medica privata. Ma siamo dentro un ospedale pubblico, perché ci sono quelle cartelline ?

15 Giugno 2011: Ore 11:15
La cortese dottoressa rientra e subito dopo arriva anche il dottore: “Mi scusi ma avevo un paziente tra la vita e la morte” Ok, ma il tempo per ordinare l’insalata l’hai trovato tra la vita o tra la morte ? N.B. La porta del reparto fa angolo con quella dell’ambulatorio… non veniva da tanto lontano.
La cortese dottoressa inizia a visitare mio figlio. La visita richiede l’utilizzo del computer e mentre lei è seduta alla scrivania, il dottore le accarezza i capelli… la cortese dottoressa non mi sembrava affatto disturbata da quel gesto.

15 Giugno 2011: Ore 11:20
Entra in stanza – ovviamente senza bussare – una cortese infermiera. Il dottore a questo punto rivolge le attenzioni all’infermiera: l’infermiera è in piedi vicino al lettino, lui prende una sedia e si siede lì vicino… poi le prende le mani e le fa un intimo baciamano. La cortese infermiera non sembrava affatto disturbata.
La dottoressa, probabilmente in preda ad un attacco di gelosia, chiede al dottore di terminale la visita a mio figlio: 3 minuti netti. Mi dice che dovrei recarmi presso una struttura convenzionata per delle altre cose: se mi avesse dato il bigliettino da visita della struttura privata che pubblicizzava nell’ambulatorio… probabilmente avrei chiamato i carabinieri. Invece no, probabilmente ha notato che i referti che avevo portato erano di una struttura concorrente e quindi si è limitato a dirmi cosa serviva…

Mi chiedo… ma che serietà è questa? E’ professionale quel dottore erotomane? E’ professionale la dottoressa che si fa accarezzare i capelli durante la visita? E’ professionale l’infermiera che riceve con tanta disinvoltura un baciamano? Anagni si merita questi dottori?

 

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