Le fatine Sardella e Melba…

Tanti, tanti… tanti anni fa, in un piccolo paese in provincia di Frosinone, nacquero due fatine di nome Sardella e Melba… Purtroppo, si sa, non tutte le ciambelle riescono con il buco e non tutte le zucchine nascono con il fiore… e non tutte le fatine nascono belle… Infatti, queste due fatine, non solo nacquero brutte e pelose, ma per fare le magie non dovevano agitare la bacchetta magica… erano costrette a fare delle puzzette terribili! Più era grande la magia, più doveva essere forte la puzzettata!!!

Capirete bene che, vista la loro “abilita’”, non erano molto richieste e per sbarcare il lunario giocavano a carte nei peggiori bar della zona.

Molti anni dopo, nello stesso paesino, nacquero due bellissimi principi: Alessandro Lo Smilzo e Gianni La Molfetta.

I due principi non solo erano belli e muscolosi, ma erano anche molto colti ed intelligenti. Passavano le loro giornate a spiegare i misteri dell’universo a tutte le giovani fanciulle del regno. Anche le due vecchie e brutte fatine volevano capire i misteri dell’universo e, tanto insistettero, che ottennero udienza con Alessandro e Gianni.

I principi provarono in tutti i modi a spiegare qualcosa alle fatine, partendo magari da concetti semplici…tipo la terra e’ tonda, la luna gira intorno alla terra… Ma niente, Melba e Sardella non capivano nulla…

Per non offendere la sensibilità di Melba e Sardella, i due principi accettarono di giocare ad uno strano gioco di carte chiamato Scopone scientifico.

Per due geni come Alessandro e Gianni, non fu difficile sopraffare le due fatine… Ma, sul più bello, Melba e Sardella fecero un sortilegio… Una terribile puzzetta si sollevo’ nell’aria e fece volare via il tabellone con i punti.

Pur avendo intuito l’inganno, Alessandro e Gianni accettarono di invalidare la partita, onestamente vinta, pur di dare qualche speranza alle due vecchie fatine…

Purtroppo, per i nostri eroi, Melba e Sardella, non potendo vincere onestamente, iniziarono ad usare i loro poteri magici…

La prima mano fu vinta dalle megere con 13 denara, 2 sette bello, tre primiere.
Nella seconda mano, fece la sua comparsa il quattro bellissimo che, unito al sette bello, consegno’ 40 punti alle malefiche fatine…

Nulla poterono i nostri eroi e furono sopraffatti dalle due megere che, sfruttando una postila contrattuale del gioco dello scopone scientifico, riuscirono a far imprigionare Alessandro e Gianni nelle segrete del regno.

Le due terribili fatine salirono al potere e iniziarono degli anni molto bui per il regno.

Per fortuna, le opere di bontà dei due principi non vennero dimenticate e il fido generale Gianmarco, con i comandanti Emanuele e Marta, a capo di due battaglioni di veline e calciatori, riuscirono a cacciare le due cattive fatine, riportando sul trono i bellissimi principi.

Le fatine Melba e Sardella fuggirono e non si seppe più nulla di loro anche se, ogni tanto, si narra di due signore che girano per gli stabilimenti balneari del Salento… imbrogliando innocenti villeggianti…

Qualsiasi riferimento a persone realmente esistite o a fatti realmente accaduti, il 26 luglio 2012, e’ puramente casuale…

Se ti e’ piaciuta questa favola, leggi anche Cappuccetto Rosso che mangia i lupi.

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