Chi sa fare…e chi la racconta!

A Natale non posso essere cattivo. Non si fa. A Natale siamo tutti buoni. Ma oggi è il 19 dicembre. Sono in ferie… posso essere cattivo? Ma sì, l’importante è che la cattiveria si esaurisca entro oggi.

Leggendo le email, guardando qualche news online, in questo mio primo giorno di ferie natalizie, mi sono convinto sempre di più dell’esistenza di tre tipologie di persone:

1. Chi sa fa
2. Chi non sa fare
3. Chi la racconta

Senza falsa modestia, ritengo di far parte della prima categoria, ma sono altrettanto certo dell’esistenza di tante, tante persone che “sanno fare” molto meglio di me. Non ho mai avuto problemi a rapportarmi con loro, perché ho sempre trovato persone, colleghi, consulenti, conoscenti, clienti disposti a discutere e lavorare in modo costruttivo. Non serve “primeggiare”, l’importante è raggiungere l’obiettivo: il merito del lavoro svolto sarà di tutti.

Neanche chi “non sa fare” è mai stato un problema: il primo a riconoscere la propria incompetenza in un determinato settore, è proprio chi non sa fare; quindi, generalmente, vive nell’ombra e si rivolge sempre a qualcuno per fare le cose.

Il mio problema è sempre stato invece “chi la racconta”. Non sopporto questa categoria, anche perché, generalmente, chi la racconta è convinto fino al midollo di essere uno che sa fare, anzi sa fare molto meglio degli altri! ….e meno male che c’è lui, altrimenti non si potrebbe vivere. Quando si scontra con un problema reale, “chi la racconta” ovviamente deve chiamare qualcuno che sa fare o, se è veramente uno che la racconta grossa, è così incompetente da chiamare chi non sa fare… il quale ovviamente chiama uno che sa fare. Alla fine dei giochi, il merito, naturalmente, è di chi la racconta meglio!

Dopo anni di convivenza con questo ultimo tipo di persone, ho capito che la tattica migliore è quella di aspettare: alla fine, tutti si accorgeranno che dietro l’apparenza, c’è poca sostanza. Tutti se ne accorgeranno… tranne chi la sa raccontare, che troverà qualcun altro da imbabolare… giusto per tirare avanti fino alla pensione!

 

 

Fine cattiveria… preferisco gli angioletti, ai diavoletti!

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